Home MOVIE FANTASOVIET – ALEKSEJ GERMAN – la Russia in bianco e nero
Date: marzo 19, 2014Author: bsidesmagazine 1 Commento hard to be a god Aleksej German è un regista russo quasi invisibile nato a Leningrado 1938 e morto nel 2013, figlio di un celebre scrittore e sceneggiatore: Jurij German. Poco prolifico e sempre osteggiato dalla censura sovietica i suoi film non hanno goduto di una facile distribuzione. Grazie a Marco Muller, nel 2013 il Festival del Cinema di Roma gli ha reso omaggio con un premio alla carriera postumo, consegnato alla moglie e al figlio (suoi fedeli collaboratori) e con la proiezione in anteprima del suo ultimo monumentale capolavoro: “Hard to be a God” tratto da un romanzo di Arkadi e Boris Strugatzki. I suoi film sono caratterizzati da un bianco e nero onirico e da lunghi piani sequenza ricchi di dettagli. Aleksej, con le sue fluide inquadrature in continuo movimento, indaga i volti e i paesaggi dell’amata/odiata Russia. Aleksej German “Controllo sulle strade” – “Il mio amico Ivan Lapšin” – “Chrustalev, la macchina!” “Controllo sulle strade” o “Operazione Anno nuovo” (“Проверка на дорогах“) del 1971, è il suo film d’esordio. Film proibito che non fu distribuito fino al 1985, basato su un racconto del padre ambientato in una zona nord-occidentale della Russia durante l’occupazione nazista. Un film che si interroga sul concetto di eroismo in guerra. “Venti giorni senza guerra” (“Dvadtsat dney bez voyny” –1977) racconta le disavventure di un corrispondente di guerra durante un periodo di licenza nel 1943. “Il mio Amico Ivan Lapšin” (“Мой друг Иван Лапшин” – 1984) anche questo film fu tratto da un racconto del padre. La storia è ambientata prima della seconda guerra mondiale in una desolata cittadina nebbiosa della Russia settentrionale dove un commissario di polizia dà la caccia a uno sfuggente criminale. “Chrustalev, la macchina!” (“Хрусталёв, машину!” – 1988) in 2 ore e 30 Aleksej ripercorre in maniera ironica, surreale e cruda un decennio di storia Russa a partire dagli inizi degli anni ’50 fra i complotti dei servizi sovietici, attentati a Stalin e traffici illegali e mafiosi. Finalmente libero da troppe restrizioni Aleksei sforna il suo primo capolavoro. “Hard to be a God” (“Трудно быть богом” – 2013)

FANTASOVIET – ALEKSEJ GERMAN – la Russia in bianco e nero

1 commento

Questo sito utilizza i dati cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se sei d'accordo clicca "accetta" per favore, se vuoi leggere le condizioni clicca "leggi di più" accetta leggi di più

Privacy & Cookies Policy
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: