If a city is set upon a hill – il nuovo criptico album dei CURRENT 93
Per chi conosce i Current 93 “If a city is set upon a hill” è solo un nuovo tassello nel percorso artistico di David Tibet che, fra alti e bassi, riesce sempre a restare coerente e unico nel panorama musicale anche dopo quarant’anni di attività.

David Tibet racconta con la sua tipica voce lagnosa e sognante di regni incantati e bucolici che nascondono orrori e sofferenze mistiche. Grazie a testi sempre fortemente allegorici il menestrello del folk apocalittico sussurra e declama di città dalle mura dorate, di fiumi urlanti, di cani in fiamme, locuste che svolazzano nella polvere, massacri dimenticati e altre suggestive visioni.
“If a city is set upon a hill” è un album melanconico che racconta di un tempo perduto, del tempo che fa sfiorire ogni bellezza e del dolore che si cela nelle ombre della sua città posta sulla cima di una collina.
https://www.youtube.com/watch?v=Po4np7o-dVU
Musicalmente è come sempre minimale. I brani sono costruiti interamente intorno alle visioni di David Tibet. Il sottofondo strumentale, però, è più ampio di quanto sembri a un ascolto superficiale. Flauti e organetti rimandano a un immaginario medioevale che sfuma in misurate allucinazioni elettroniche. Ottime le collaborazioni musicali presenti in questo lavoro.

I brani migliori sono sicuramente “There is no zodiac” e “If a city is set upon a hill”.
“If a city is set upon a hill” è un album che non delude i fan dei Current 93, ma, se approcciato con la giusta curiosità, può stupire molti ascoltatori. David Tibet insegue incessante il suo percorso artistico, restando completamente indifferente al mondo musicale (e reale) che gli gira intorno.
Evocativa come sempre l’immagine di copertina disegnata da Ania Goszczyńska: una piastrella di ceramica bella come una miniatura medioevale con una crepa rosso sangue che rappresenta un uomo che ne uccide un altro con una piuma, degli agnellini, una tromba d’aria sullo sfondo e altri imperscrutabili elementi.